Il Regolamento UE 167/2013 distingue i trattori a ruote in quattro categorie principali. La T1 comprende i trattori con carreggiata minima dell'asse più vicino al conducente non inferiore a 1150 millimetri, massa a vuoto superiore a 600 chilogrammi e altezza libera dal suolo non superiore a 1000 millimetri: è il trattore da campo aperto. La T2 riguarda i trattori a carreggiata stretta, sotto i 1150 millimetri, con massa superiore a 600 chilogrammi e altezza libera dal suolo non superiore a 600 millimetri: sono i trattori da vigneto e frutteto. La T3 comprende i trattori con massa a vuoto non superiore a 600 chilogrammi. La T4 raccoglie i trattori per impieghi speciali, come quelli a grande luce libera per filari alti.
I trattori a cingoli rientrano nella categoria C, con suddivisioni analoghe. Per tutte le categorie si distingue inoltre tra mezzi con velocità di progetto fino a 40 km/h, contrassegnati dalla lettera a, e mezzi più veloci, contrassegnati dalla lettera b, soggetti a requisiti aggiuntivi su freni e sterzo.
Le categorie non sono solo etichette. Carreggiata stretta e baricentro relativamente alto significano un margine di stabilità laterale minore: i trattori T2 usati in vigneti collinari sono tra i mezzi più esposti al ribaltamento. Per questo i requisiti di prova delle strutture di protezione cambiano a seconda della categoria, e un telaio adatto a un trattore da campo aperto non può essere trasferito su un trattore stretto.