Un adeguamento corretto segue una sequenza precisa. Si parte dall'identificazione del trattore: marca, modello, numero di telaio, massa, tipo di trazione, carreggiata, presenza di eventuali strutture già montate. Si verifica poi se il costruttore del trattore o un fornitore qualificato dispongano di una struttura omologata o certificata per quel modello: è la soluzione da preferire, perché porta con sé prove già effettuate e istruzioni di montaggio specifiche.
Se una struttura dedicata non è disponibile, si ricorre alle soluzioni dimensionate secondo le linee guida, scegliendo la tipologia in base all'uso: arco posteriore, arco anteriore, telaio a quattro montanti. Segue la verifica dei punti di fissaggio sul trattore, che devono essere quelli previsti o comunque idonei a sopportare i carichi, con particolare attenzione allo stato del telaio, a eventuali corrosioni o saldature precedenti, alla classe della bulloneria.
L'installazione è compito di un'officina competente, che applica le coppie di serraggio indicate e controlla che la zona di sicurezza attorno al sedile sia rispettata nella posizione di guida reale. Si installano poi sedile idoneo e cintura con ancoraggi adeguati. L'intervento si chiude con la documentazione: dichiarazione dell'installatore, certificazione della struttura, istruzioni d'uso e targhette. Infine il datore di lavoro informa e addestra i conducenti sull'uso corretto, in particolare se l'arco è abbattibile. Saltare anche una sola di queste fasi espone a un adeguamento che esiste solo sulla carta.