B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 38/50

Comprare un trattore usato senza ereditare i rischi

Il mercato dell'usato agricolo è molto vivace e i trattori passano di mano anche dopo trenta o quarant'anni di servizio. Per un'azienda con dipendenti l'acquisto di un trattore usato è l'acquisto di un'attrezzatura di lavoro, e quindi va gestito con lo stesso rigore di una macchina nuova.

Prima della firma conviene controllare alcuni punti. La presenza di una struttura di protezione certificata, con targhetta leggibile, adeguata al tipo di trattore e senza segni di modifiche o urti. La presenza e lo stato della cintura e del sedile. La corrispondenza tra numero di telaio, carta di circolazione e dati del mezzo. La disponibilità del manuale di uso e manutenzione, anche in copia o richiedendolo al costruttore. L'efficienza di freni, sterzo, luci e dispositivo che impedisce l'avviamento con marcia inserita. Lo stato delle protezioni sugli organi di trasmissione.

Se il venditore è un commerciante o un'altra impresa, l'art. 72 gli impone di attestare la conformità all'Allegato V per i mezzi costruiti al di fuori della disciplina di prodotto: quella dichiarazione va pretesa e conservata. Se il mezzo non è conforme, l'acquisto può comunque avere senso solo se il costo dell'adeguamento è stato valutato in anticipo e l'uso è subordinato all'intervento. Un errore tipico è comprare a buon prezzo un trattore privo di arco «da sistemare» e poi metterlo in campo nella stagione di picco, rimandando l'adeguamento all'inverno, cioè oltre il periodo di maggiore esposizione.