L'ultima parte del lavoro riguarda ciò che accade ogni mattina, prima dell'uscita del mezzo. Il conducente, istruito e abilitato, dedica pochi minuti a un controllo a vista con un elenco semplice, che l'azienda può stampare e lasciare in cabina o accanto alle chiavi. Struttura di protezione presente, integra e in posizione alzata. Cintura e fibbia funzionanti, sedile ben fissato. Pneumatici senza tagli e con pressione corretta, zavorre adeguate all'attrezzatura del giorno. Freni di servizio e di stazionamento efficienti. Luci e catadiottri puliti e funzionanti, pannelli di segnalazione presenti se si monta un'attrezzatura sporgente. Gancio e collegamenti del rimorchio, compresa la frenatura, verificati.
A questo si aggiungono controlli di contesto: dove si lavora oggi, con quali pendenze, se il terreno è bagnato, se ci sono altre squadre o mezzi esterni nell'appezzamento, chi sa dove si trova il conducente se lavora da solo e con quale frequenza si sentirà con l'azienda.
Il preposto, nel suo giro, verifica a campione che questi controlli siano fatti e annota anomalie e interventi. Le carenze rilevate alimentano la manutenzione e, quando ricorrenti, la revisione delle regole. È così che i contenuti di questo blocco, dalla stabilità alla struttura di protezione, dall'abilitazione alla circolazione su strada, entrano nei gesti quotidiani. Il prossimo blocco affronterà presa di forza, alberi cardanici e attrezzature agricole collegate al trattore.