B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 5/50

La presa di forza: come trasmette potenza alle attrezzature

La presa di forza, o PdF, è l'albero scanalato che sporge dalla parte posteriore, e talvolta anteriore, del trattore e trasferisce potenza meccanica alle macchine operatrici. Le velocità normalizzate sono 540 e 1000 giri al minuto al regime nominale; molti trattori dispongono anche delle modalità economiche 540E e 1000E, che raggiungono la stessa velocità della PdF con un regime motore più basso. Il senso di rotazione della PdF posteriore, osservato da dietro il trattore, è orario.

Il profilo dell'albero è unificato: il codolo da 1 pollice e 3/8 con 6 scanalature è tipico della PdF a 540 giri, quello da 1 pollice e 3/8 con 21 scanalature e quello da 1 pollice e 3/4 con 20 scanalature sono associati ai 1000 giri. Questo accorgimento serve proprio a evitare di collegare una macchina progettata per 540 giri a una presa che ruota a 1000, ma gli adattatori in commercio vanificano la protezione.

L'innesto avviene tramite frizione dedicata, meccanica o elettroidraulica, comandata dal posto di guida; nei trattori recenti esistono anche comandi esterni sui parafanghi per azionare PdF e sollevatore stando a terra, utili per agganci e regolazioni ma pericolosi se usati stando vicino agli organi in movimento. Alcune PdF possono essere sincronizzate con il cambio, cioè ruotare in proporzione all'avanzamento, funzione utile per rimorchi a ruote motrici e alcune seminatrici. Prima di agganciare una macchina, quindi, l'operatore deve sapere quale velocità e quale modalità richiede e selezionarla a motore fermo.