Molte attrezzature incorporano nell'albero cardanico dispositivi che proteggono la trasmissione dai sovraccarichi. I principali sono il limitatore a bullone di trancio, che si rompe al superamento di una coppia prefissata e interrompe la trasmissione; il limitatore a frizione, con dischi pressati da molle che slittano in caso di blocco; il limitatore a camme o a nottolini, che si disinnesta e riarma automaticamente. La scelta dipende dalla macchina: una fresa che incontra un sasso, una rotoimballatrice che si intasa, un trincia che urta un ceppo.
Il primo errore da evitare è sostituire il bullone tranciato con uno di classe di resistenza superiore, o bloccare la frizione serrando le molle oltre il valore indicato. Il risultato è che il sovraccarico successivo si scarica su ingranaggi, crociere e PdF, con rotture improvvise e proiezione di parti. I bulloni di ricambio devono essere quelli prescritti dal fabbricante.
La ruota libera è un dispositivo diverso: consente alla macchina di continuare a girare per inerzia quando la PdF rallenta o si ferma. Si monta sulle macchine con grandi masse rotanti, come falciatrici rotative, trinciatrici e alcune rotopresse, perché senza di essa l'inerzia spingerebbe il trattore in avanti anche dopo il disinnesto. Proprio la ruota libera spiega perché quelle macchine continuano a ruotare anche per decine di secondi dopo lo spegnimento: bisogna attendere l'arresto completo prima di avvicinarsi.