B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 15/50

Stabilità del complesso trattore-attrezzatura portata

Un'attrezzatura pesante portata posteriormente sposta il baricentro del complesso all'indietro e alleggerisce l'asse anteriore. Le conseguenze sono la perdita di direzionalità, perché le ruote anteriori non hanno abbastanza aderenza per sterzare, la riduzione dell'efficacia di frenatura e, nei casi estremi, l'impennamento del trattore su una salita o durante una partenza brusca. Un criterio di uso comune nei manuali dei costruttori prevede che il carico sull'asse anteriore non scenda sotto il 20 per cento della massa a vuoto del trattore.

Per rispettare questo limite si usano le zavorre anteriori: pesi a valigetta sul supporto frontale, zavorre sul sollevatore anteriore o zavorre sui cerchi. Il calcolo della zavorra necessaria tiene conto della massa dell'attrezzatura, della distanza del suo baricentro dall'asse posteriore e del passo del trattore; molti costruttori forniscono tabelle o formule già pronte nel libretto d'uso.

Va ricordato anche il limite opposto: la somma di trattore, zavorre e attrezzatura non deve superare la massa massima ammessa né la portata dei pneumatici e del sollevatore. Un errore frequente è montare un'attrezzatura molto larga e pesante, come un erpice ripiegabile o una seminatrice combinata, su un trattore nato per lavori più leggeri. In fase di acquisto il RSPP può suggerire di verificare sempre la compatibilità tra macchina e trattori disponibili in azienda, chiedendo al venditore un calcolo di zavorratura scritto per ciascun abbinamento.