Un'attrezzatura sganciata non è un oggetto inerte. Una fresa appoggiata su un supporto instabile può ribaltarsi, un erpice ripiegabile lasciato con le ali verticali può chiudersi se il circuito idraulico perde pressione, un rimorchio parcheggiato su terreno inclinato senza cunei può muoversi. Gli infortuni da schiacciamento in rimessa, spesso con bambini o anziani della famiglia coinvolti, sono ben documentati nella casistica agricola.
Le regole di parcheggio sono semplici. Si sceglie un'area piana, compatta e asciutta, possibilmente pavimentata; si abbassano a terra gli organi lavoratori; si usano i supporti e i piedini previsti dal fabbricante, bloccati con le loro spine; si inseriscono i fermi meccanici sulle parti ripiegabili; si scarica la pressione idraulica; si appoggia l'albero cardanico sul suo supporto evitando che tocchi terra e si riempia di terra o di fango. Le attrezzature con organi taglienti esposti, come falciatrici e trinciatrici, vanno parcheggiate con le lame rivolte verso il basso o protette.
La rimessa è anche un luogo di lavoro: corridoi di passaggio liberi, illuminazione sufficiente, divieto di gioco per i bambini e chiusura delle zone con macchine pericolose. Nei sopralluoghi è utile osservare la rimessa al termine della stagione, quando le macchine vengono ammassate per l'inverno: è il momento in cui si concentrano le situazioni più disordinate e i rischi di schiacciamento durante la movimentazione.