Il portellone posteriore della rotoimballatrice è una struttura pesante, che può superare largamente la tonnellata insieme ai rulli o alle cinghie che porta, sollevata da cilindri idraulici per scaricare la balla. Molte operazioni di manutenzione si svolgono proprio con il portellone aperto: sostituzione delle cinghie, pulizia della camera, controllo dei rulli, recupero della rete avvolta. Se in quel momento il circuito perde pressione, un tubo cede o qualcuno aziona il distributore dal trattore, il portellone si richiude con forza sufficiente a uccidere chi si trova sotto.
Per questo i fabbricanti dotano la macchina di un rubinetto o di una valvola di blocco sul circuito dei cilindri, da chiudere a portellone completamente aperto prima di entrare nella zona di chiusura, e in alcuni casi di puntelli meccanici. L'operatore deve sapere dove si trova e come si usa, e il rubinetto deve essere funzionante: nei sopralluoghi capita di trovarlo bloccato dalla ruggine o rimosso.
Un secondo rischio riguarda la presenza di persone dietro la macchina durante lo scarico della balla. Il portellone si alza e la balla, di diverse centinaia di chili, rotola fuori: chi è dietro viene colpito dalla balla o dal portellone in chiusura. Il conducente deve verificare con gli specchi o la telecamera che la zona sia libera prima di ogni apertura. In fase di valutazione dei rischi è utile segnalare queste due situazioni come scenari ad alta gravità, con procedura scritta e pittogramma sul fianco della macchina.