B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 33/50

Motocoltivatori e motozappe: macchine piccole, rischi grandi

Il motocoltivatore è una macchina a un solo asse, condotta da un operatore a piedi che la guida tramite le stegole, il manubrio a due bracci. Al motocoltivatore si possono collegare diverse attrezzature: fresa posteriore, barra falciante anteriore, aratro, trinciaerba, piccoli rimorchi. La motozappa è una macchina più semplice, in cui le zappe della fresa fungono anche da organi di avanzamento al posto delle ruote. Entrambe sono diffusissime nelle piccole aziende, negli orti familiari e tra gli agricoltori anziani o part-time.

Proprio la loro diffusione tra persone senza formazione specifica, spesso non lavoratori subordinati, spiega il numero rilevante di infortuni gravi. Il fatto che sia una macchina piccola induce a sottovalutarla: la fresa di un motocoltivatore ha zappe rotanti a pochi decimetri dai piedi dell'operatore e una coppia sufficiente a trascinare gambe e indumenti.

Il principale dispositivo di sicurezza è il comando ad azione mantenuta, detto anche uomo presente: una leva sulla stegola che deve essere tenuta premuta perché gli organi lavoratori ricevano il moto e, a seconda del modello, perché il motore resti acceso. Al rilascio la fresa si ferma. È frequente trovarlo bloccato con un elastico o un filo di ferro per non affaticare la mano: in questo caso la macchina perde la sua protezione più importante. Il RSPP che segue aziende con questi mezzi dovrebbe controllarlo in ogni sopralluogo, perché la manomissione è quasi la regola.