B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 35/50

Motocoltivatore con rimorchio e uso da parte di non professionisti

Il motocoltivatore accoppiato a un rimorchio con sedile diventa un piccolo mezzo di trasporto, molto usato in collina e in montagna per portare attrezzi, legna, uva e raccolto. È una configurazione con rischi propri: frenatura spesso affidata al solo rimorchio, stabilità precaria in curva e in discesa, perdita di controllo quando il peso del carico spinge l'insieme in discesa, e possibile circolazione su strada che deve rispettare i requisiti di omologazione previsti per queste macchine.

Un caso tipico di infortunio è lo scivolamento del complesso in discesa su un viottolo sterrato o bagnato, con il conducente che salta giù o viene sbalzato. Il carico deve essere commisurato alla pendenza e ai freni disponibili, il passeggero non deve mai essere trasportato se non c'è un posto omologato, e i percorsi abituali devono essere valutati in anticipo per individuare i tratti critici.

Il RSPP incontra spesso queste macchine in aziende agricole di piccole dimensioni, in cooperative di servizi o in enti che gestiscono il verde. Il problema principale è che gli operatori le considerano attrezzi da giardinaggio e non macchine. Il primo passo è inserirle nell'elenco delle attrezzature dell'azienda con la stessa dignità dei trattori: manuale d'uso disponibile, controllo del comando ad azione mantenuta, verifica dell'interblocco di retromarcia, manutenzione documentata, addestramento pratico dell'operatore registrato con data e argomenti trattati.