La dinamica infortunistica più grave con i carri miscelatori è la caduta dell'operatore dentro la vasca mentre le coclee girano. Succede quando l'allevatore sale sulla scaletta laterale per controllare se la miscelazione è uniforme, per verificare la presenza di balle non sfatte o per buttare dentro un sacco di integratore, si sporge oltre il bordo, perde l'equilibrio o viene urtato da un movimento della macchina. Una volta dentro, la coclea con i suoi coltelli non lascia scampo.
Le misure tecniche sono diverse e cumulabili. La scala di accesso, se presente, deve portare a una piattaforma con parapetto, posta in modo da consentire la visione senza sporgersi; molti fabbricanti offrono finestre di ispezione, specchi o telecamere collegate a un monitor in cabina. In alcuni modelli la salita sulla scala è interbloccata con la trasmissione, oppure la scala è rimovibile e va riposta durante il lavoro. Per il caricamento degli integratori in sacchi si usano tramogge laterali o il caricatore, mai il lancio dall'alto stando sulla scala.
La misura organizzativa più importante è la regola che nessuno sale sul carro con la presa di forza inserita, nemmeno per pochi secondi. Il controllo della razione si fa a macchina ferma, oppure dal monitor. È una regola da spiegare con decisione, perché il controllo visivo dall'alto è un'abitudine radicata e viene vissuto come parte del mestiere. Anche la presenza di bambini nei pressi del carro durante la preparazione dell'unifeed va esclusa senza eccezioni.