Riassumendo il blocco in termini operativi, il lavoro del RSPP o dell'ASPP su un'azienda agricola con macchine operatrici segue una sequenza precisa. Si parte dal censimento delle macchine, con stato di conformità, manuali e scadenze. Si individuano poi le non conformità che possono causare infortuni gravi e che richiedono intervento immediato: protezioni di cardano e presa di forza assenti o rotte, comandi ad azione mantenuta manomessi, griglie di ventole danneggiate, fermi di portelloni e testate non funzionanti, carter aperti in modo permanente.
Il secondo livello riguarda le procedure: aggancio e sgancio, messa in sicurezza per manutenzione, disintasamento di rotopresse, mietitrebbie e trinciatrici, ingresso nella vasca del carro miscelatore, parcheggio delle attrezzature. Ogni procedura deve stare su una pagina, con immagini e poche regole chiare, ed essere spiegata sul campo vicino alla macchina reale.
Il terzo livello è la formazione e l'addestramento, documentati e verificati, con particolare cura per giovani, stagionali, stranieri e anziani. Infine il controllo nel tempo: sopralluoghi nei periodi critici come fienagione, trebbiatura e vendemmia, raccolta dei quasi incidenti, piano di manutenzione aggiornato, verifica che le macchine nuove acquistate abbiano dotazioni di sicurezza adeguate al modo in cui l'azienda lavora davvero. Chi conosce bene le macchine guadagna credibilità presso gli agricoltori, ed è questa credibilità a rendere accettabili regole che cambiano abitudini radicate da generazioni.