Il Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, il PAN, è stato adottato con decreto interministeriale del 22 gennaio 2014 in attuazione dell'art. 6 del D.Lgs. 150/2012. È il documento operativo che traduce i principi del decreto in requisiti dettagliati: contenuti e durata dei corsi, requisiti minimi del deposito aziendale, modalità di controllo delle attrezzature, misure per le aree sensibili, indicatori di monitoraggio.
Il piano è articolato in azioni contrassegnate da sigle, ad esempio la sezione sulla formazione e quella sui controlli delle irroratrici, con allegati tecnici. Le Regioni recepiscono il PAN con propri atti e spesso aggiungono disposizioni: elenchi di centri prova autorizzati, modalità di rilascio del patentino, distanze minime dalle abitazioni o dalle scuole, regolamenti comunali sull'uso in zone urbanizzate. Per questo, prima di scrivere procedure, è necessario consultare anche la disciplina della Regione in cui l'azienda opera.
Il PAN è soggetto a revisione periodica e nel tempo sono stati discussi aggiornamenti; quando si prepara la documentazione aziendale occorre verificare la versione vigente sul sito del Ministero dell'Ambiente o del Ministero dell'Agricoltura. Un buon criterio operativo è annotare nel DVR la fonte e la data della consultazione, così che in sede di revisione sia immediato capire se i requisiti richiamati sono ancora attuali o se sono stati modificati dalla Regione.