B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 14/50

Controllo funzionale e regolazione delle irroratrici

L'art. 12 del D.Lgs. 150/2012 obbliga a sottoporre a controllo funzionale periodico le attrezzature per l'applicazione dei prodotti fitosanitari in uso professionale. Il controllo è eseguito da centri prova autorizzati dalle Regioni, che rilasciano un attestato e applicano un contrassegno sulla macchina. Secondo il quadro normativo, l'intervallo tra i controlli è stato di cinque anni fino al 2020 e dal 2020 è di tre anni; per le irroratrici nuove la prima verifica va eseguita non oltre cinque anni dalla data di acquisto.

Il controllo verifica la tenuta del circuito, il funzionamento di pompa, manometro, regolatori e agitatore, lo stato degli ugelli e l'uniformità della distribuzione, l'integrità delle protezioni. Accanto a questo c'è la regolazione o taratura, operazione di competenza dell'utilizzatore che adatta volume, pressione, velocità e orientamento dei getti alla coltura specifica, per esempio a un vigneto a spalliera rispetto a un frutteto ad alto fusto.

Per il servizio di prevenzione il controllo funzionale ha un valore diretto. Raccordi gocciolanti, ugelli usurati che spruzzano fuori bersaglio e manometri illeggibili aumentano la contaminazione dell'operatore, soprattutto quando questi scende dalla cabina per sistemare un ugello intasato e lo pulisce soffiandoci dentro, abitudine ancora diffusa. Nell'elenco delle attrezzature del DVR conviene riportare per ogni irroratrice la data dell'ultimo controllo e la scadenza del successivo.