B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 15/50

Distribuzione in campo e controllo della deriva

La deriva è lo spostamento della miscela fuori dal bersaglio, trasportata dal vento sotto forma di goccioline o vapori. Danneggia colture vicine, corsi d'acqua e abitazioni, ma espone anche lo stesso operatore, specialmente se lavora con trattore senza cabina e incontra la nube trattando con vento laterale o di ritorno. Le gocce più fini sono le più efficaci sulla vegetazione e al tempo stesso le più mobili.

Le principali misure tecniche sono gli ugelli antideriva a induzione d'aria, che producono gocce più grosse, la riduzione della pressione di esercizio, la regolazione del flusso d'aria dei ventilatori nei frutteti e nei vigneti, la chiusura dei getti rivolti verso l'esterno nei filari di bordo, l'uso di barriere vegetali o reti. L'etichetta può prescrivere fasce di rispetto non trattate verso corpi idrici, espresse con le frasi di mitigazione di tipo Spe, che il PAN consente di ridurre adottando dispositivi di riduzione della deriva riconosciuti.

Le condizioni meteorologiche fanno la differenza: si evitano i trattamenti con vento sostenuto, con temperature elevate che favoriscono l'evaporazione e in caso di pioggia imminente. Molte aziende si limitano a scrivere nella procedura «non trattare con vento», formula inutilizzabile. È più efficace indicare un criterio osservabile, ad esempio l'uso di un piccolo anemometro portatile, e stabilire chi decide di sospendere il trattamento e come viene annotata la scelta nel registro.