B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 31/50

Zecche: malattia di Lyme ed encefalite da zecca

Le zecche vivono nella vegetazione erbacea e arbustiva, ai margini dei boschi, nei pascoli e nelle siepi, e si attaccano a chi vi passa. Sono vettori di diverse malattie: la borreliosi di Lyme, dovuta a batteri del genere Borrelia, che si manifesta spesso con un eritema migrante attorno al punto del morso e può coinvolgere articolazioni, sistema nervoso e cuore; l'encefalite da zecca, una malattia virale del sistema nervoso centrale presente in alcune aree del Nord Est italiano e per la quale esiste un vaccino.

Gli esposti in agricoltura sono gli addetti alle lavorazioni manuali in collina e montagna, gli allevatori al pascolo, chi lavora a sfalci e manutenzione dei margini. La prevenzione si basa su indumenti chiari a maniche lunghe, pantaloni infilati nelle calze o negli stivali, repellenti cutanei e per indumenti, e soprattutto sull'ispezione accurata del corpo a fine giornata, con attenzione a pieghe cutanee, inguine, ascelle, dietro le orecchie e cuoio capelluto.

La zecca va rimossa il prima possibile con una pinzetta a punte sottili, afferrandola vicino alla pelle e tirando con trazione costante, senza schiacciarne il corpo e senza applicare olio, alcol, calore o altre sostanze, pratiche popolari che favoriscono il rigurgito di materiale infetto. Si disinfetta la zona e si annota la data, osservando per alcune settimane la comparsa di eritema o febbre. Nelle zone endemiche per l'encefalite, il medico competente valuta l'opportunità di proporre la vaccinazione.