B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 32/50

Imenotteri, vipere e reazioni allergiche gravi

Le punture di api, vespe e calabroni sono frequenti in agricoltura: nidi nei filari, nei cassoni, sotto le tettoie, durante la raccolta della frutta matura che attira le vespe. Per la maggior parte delle persone la puntura provoca solo una reazione locale, ma nei soggetti sensibilizzati può scatenare una reazione sistemica fino allo shock anafilattico, che può evolvere in pochi minuti con difficoltà respiratoria, gonfiore del volto e della gola, calo pressorio e perdita di coscienza.

Il datore di lavoro, tramite il medico competente, dovrebbe conoscere i lavoratori con allergia nota al veleno di imenotteri. A questi il medico può prescrivere l'adrenalina in autoiniettore, che il lavoratore deve portare con sé, e gli addetti al primo soccorso devono sapere dove si trova e come aiutare a usarla. Un lavoratore allergico che opera da solo in un frutteto isolato rappresenta un rischio da gestire con l'organizzazione del lavoro, prevedendo la presenza di un collega o un sistema di contatto.

Il morso di vipera è più raro e raramente mortale nell'adulto, ma richiede comportamenti corretti: tenere la persona calma e a riposo, immobilizzare l'arto come per una frattura, togliere anelli e bracciali, chiamare il 112 e trasportare in ospedale. Non si incide la ferita, non si succhia il veleno e non si applicano lacci emostatici stretti. L'uso di stivali e guanti robusti quando si spostano pietre, cataste di legna o balle nei mesi caldi riduce la probabilità del morso.