La leptospirosi è una malattia batterica trasmessa attraverso l'acqua o il terreno umido contaminati dalle urine di animali infetti, in particolare ratti, ma anche bovini, suini e cani. I batteri penetrano attraverso piccole lesioni della pelle o le mucose di occhi e bocca. Sono esposti gli addetti alla pulizia di canali, fossi e scoline, i lavoratori delle risaie, chi opera in magazzini e depositi infestati da roditori, chi lavora a lungo con mani e piedi immersi nell'acqua.
La malattia può presentarsi con un quadro simil-influenzale, con febbre, dolori muscolari e cefalea, ma nelle forme gravi coinvolge fegato e reni. Il rischio è spesso ignorato nel DVR agricolo, perché associato a un'immagine del passato, mentre gli interventi di manutenzione dei canali di bonifica dopo esondazioni o lunghi periodi piovosi lo rendono ancora attuale.
Le misure di prevenzione combinano protezione individuale e gestione dell'ambiente: stivali alti o waders impermeabili, guanti impermeabili, copertura delle ferite con medicazioni impermeabili, divieto di portare le mani alla bocca con guanti sporchi, programma di derattizzazione dei magazzini e dei depositi di mangimi affidato a ditte specializzate, con esche collocate in erogatori chiusi per non esporre animali domestici e bambini. Il lavoratore che sviluppa febbre dopo un lavoro in acqua deve riferire l'attività al proprio medico, perché la diagnosi tempestiva cambia la prognosi.