B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 42/50

Ridurre il rumore e scegliere gli otoprotettori

L'art. 192 chiede di eliminare il rischio alla fonte o ridurlo al minimo. In agricoltura la misura più efficace è spesso un acquisto ben fatto: scegliere trattori con cabina insonorizzata e attrezzature con livelli dichiarati bassi, confrontando i dati del costruttore nel momento della scelta. Sui mezzi esistenti contano la manutenzione di guarnizioni e silenziatori, la sostituzione dei pannelli fonoassorbenti danneggiati, l'abitudine di lavorare con porte e finestrini chiusi e il climatizzatore acceso, che rende sostenibile la cabina chiusa in estate.

Per gli impianti fissi si possono installare cabinature o pannelli fonoassorbenti attorno a mulini e compressori, posizionare i comandi lontano dalle sorgenti, collocare le macchine rumorose in locali separati da quelli dove si sosta. Le misure organizzative includono la rotazione delle mansioni nelle giornate di punta e la limitazione del tempo trascorso vicino alle sorgenti.

Gli otoprotettori si scelgono in base al livello e alla frequenza del rumore, valutando l'attenuazione con i metodi indicati dalle norme tecniche e considerando che l'attenuazione reale è inferiore a quella di laboratorio. Cuffie e inserti hanno vantaggi diversi: gli inserti modellabili sono comodi con il caldo ma richiedono inserimento corretto, le cuffie si indossano e tolgono facilmente durante lavori intermittenti. Un protettore troppo attenuante isola eccessivamente l'operatore, che non sente più segnali e richiami; va trovato un equilibrio documentato.