B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 50/50

Documenti da tenere aggiornati e priorità di intervento

Al termine dell'analisi il servizio di prevenzione deve poter mostrare un insieme coerente di documenti: valutazione del rischio chimico con inventario dei prodotti e delle schede di sicurezza, valutazione del rischio biologico con stato vaccinale antitetanico, valutazione del rumore e delle vibrazioni per mansione con fonte dei dati, documento sulla protezione contro le esplosioni dove ci sono essiccatoi o silos, elenco dei certificati di abilitazione con scadenze, attestati dei controlli funzionali, registro dei trattamenti, registrazioni della consegna dei DPI e dell'addestramento.

Le priorità si stabiliscono combinando gravità e facilità di intervento. Al primo livello stanno le carenze che espongono a conseguenze gravi e sono risolvibili subito: operatori senza patentino valido, DPI respiratori inadatti, prelievo idrico senza protezione, prodotti in contenitori non originali. Al secondo livello gli interventi tecnici programmabili: filtri di cabina, sedili, area di lavaggio, cabinatura del mulino. Al terzo le scelte di investimento, come la sostituzione dei trattori senza cabina e la revisione della strategia di difesa con il consulente agronomico.

Ogni intervento va assegnato a un responsabile con una scadenza e verificato nel sopralluogo successivo, idealmente prima dell'inizio della stagione dei trattamenti, quando le correzioni sono ancora possibili senza fermare il lavoro. Il blocco successivo completa il quadro con zootecnia, ambienti confinati, silvicoltura e lavoro in aree isolate.