Il toro da monta è l'animale che più frequentemente causa infortuni gravi in stalla, perché un attacco frontale con spinta contro una parete o una caricata in campo aperto può essere mortale. Anche un toro allevato da vitello e considerato docile può cambiare comportamento con la maturità sessuale, in presenza di femmine in calore o se disturbato mentre mangia. L'abitudine all'animale è proprio il fattore che porta l'allevatore esperto a sottovalutarlo.
Le misure strutturali vengono prima di tutto: box del toro con pareti robuste, passaggi per l'uomo larghi a sufficienza per una persona ma non per l'animale, porte e cancelli manovrabili dall'esterno, mangiatoia e abbeveratoio raggiungibili senza entrare nel recinto, sistema di blocco della testa per le operazioni sanitarie. Per la conduzione si usano l'anello nasale e il bastone di conduzione agganciato all'anello, che consente di tenere l'animale a distanza senza tirarlo con una semplice corda.
Sul piano organizzativo la regola operativa è che nessuno entra da solo nel box del toro, né lo conduce da solo; i visitatori, i bambini e gli stagionali non addestrati non devono avvicinarsi. Per i verri nei suinicoli e per gli stalloni negli allevamenti equini valgono principi analoghi, con l'aggiunta di pannelli di protezione mobili. In fase di sopralluogo l'ASPP verifica in concreto che dentro il recinto non si debba mai entrare per operazioni ordinarie come foraggiare o pulire.