B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 7/50

Allevamento suino: scrofe, verri, polveri e ammoniaca

Nel suinicolo l'animale è più piccolo del bovino ma il rischio di morsi e schiacciamenti è concreto: la scrofa allattante difende i suinetti e può mordere chi entra nella gabbia parto, il verro è aggressivo verso persone e altri animali, e i suini in gruppo spingono con forza contro gambe e recinzioni. Per gli spostamenti si usano tavole di smistamento, robuste e alte, che proteggono le gambe e indirizzano gli animali senza contatto diretto.

L'ambiente interno dei capannoni presenta polveri organiche miste a peli, mangime, frammenti di deiezioni ed endotossine batteriche, oltre all'ammoniaca che si sviluppa dalle urine e dalle feci accumulate sotto i grigliati. L'esposizione prolungata è associata a bronchiti croniche e sintomi asmatici; le operazioni a maggiore emissione sono la distribuzione del mangime secco, la movimentazione dei gruppi e il lavaggio ad alta pressione dei box al termine del ciclo, che nebulizza materiale organico.

Le misure sono una ventilazione dimensionata e mantenuta, la rimozione frequente dei liquami, l'alimentazione liquida dove possibile, le maschere filtranti FFP2 o FFP3 durante le operazioni polverose, gli occhiali durante il lavaggio. Le operazioni sui suinetti, come castrazione e taglio della coda quando ancora praticate secondo le regole sul benessere, comportano piccoli tagli e posture chine prolungate. Le porte dei box, i corridoi stretti e i grigliati rotti sono punti da verificare in ogni sopralluogo.