B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 17/50

Silos verticali da foraggio: biossido di azoto e asfissia

Nei silos verticali per foraggio e mais trinciato, nelle prime settimane dopo il riempimento la fermentazione produce biossido di azoto e altri ossidi di azoto, oltre a grandi quantità di anidride carbonica. Il biossido di azoto è un gas più pesante dell'aria, di colore giallo rossastro, con odore pungente simile a quello della candeggina; si raccoglie sulla superficie del materiale insilato, scende lungo lo scivolo di scarico e può invadere i locali adiacenti e il fienile.

Il pericolo del biossido di azoto è che un'esposizione anche breve può dare sintomi lievi, tosse e bruciore, seguiti dopo alcune ore da un edema polmonare grave: il lavoratore torna a casa sentendosi bene e peggiora di notte. La malattia è nota in letteratura come malattia dei riempitori di silos. Nei giorni immediatamente successivi al riempimento l'ingresso nel silo va escluso e, se indispensabile, preceduto da una prolungata ventilazione con il ventilatore dell'impianto di carico e da misurazioni strumentali.

Altri rischi dei silos verticali sono la caduta dalle scale esterne alte decine di metri, che vanno protette con gabbia o sistemi anticaduta su guida, il contatto con le frese desilatrici e con le coclee di scarico e il crollo di materiale compattato. Nei sopralluoghi conviene verificare l'esistenza di cartelli che indichino il divieto di accesso nelle settimane successive al riempimento, la data dell'ultimo riempimento e la procedura per chi deve salire.