B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 47/50

Comunicazioni e dispositivi uomo a terra per chi lavora da solo

Il telefono cellulare è il mezzo di comunicazione più usato, ma in molte valli, boschi e aree collinari la copertura è assente o intermittente. Prima di iniziare un lavoro isolato va verificata la copertura nel punto preciso di lavoro; dove manca si ricorre a radio ricetrasmittenti con portata adeguata, ripetitori, telefoni satellitari o dispositivi di messaggistica via satellite che inviano un allarme con la posizione anche senza rete mobile.

I dispositivi uomo a terra rilevano l'assenza di movimento, la posizione orizzontale prolungata o una caduta e inviano automaticamente un allarme a numeri prestabiliti o a una centrale; molti integrano un pulsante di emergenza e la geolocalizzazione. Possono essere apparecchi dedicati o applicazioni installate su smartphone robusti. Sono efficaci solo se qualcuno riceve davvero l'allarme e sa cosa fare: la procedura deve indicare chi risponde, entro quanto tempo, come si raggiunge il lavoratore e chi chiama i soccorsi.

Un sistema semplice ed efficace, utilizzabile anche nelle aziende più piccole, è il contatto a orari prestabiliti: il lavoratore comunica la posizione di lavoro e telefona o invia un messaggio a intervalli concordati, ad esempio ogni ora; se il contatto salta, il referente in azienda richiama e, in assenza di risposta, attiva la ricerca. È importante anche che in azienda sia sempre noto dove si trova ogni persona, con una lavagna o un registro delle uscite, e che i mezzi siano riconoscibili per facilitare l'individuazione.