B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 48/50

Soccorso in campagna e in bosco: emorragie, 112 e punti di raccolta

In campagna e in bosco i tempi di arrivo dei soccorsi sono più lunghi che in città, e la qualità dei primi minuti di intervento dei colleghi diventa determinante. La chiamata al numero unico di emergenza 112 deve fornire indicazioni precise: comune, località, strada di accesso, coordinate geografiche ricavate dallo smartphone, tipo di infortunio e numero di persone coinvolte. Indicazioni come il bosco sopra il paese fanno perdere tempo prezioso.

Molte regioni e imprese forestali individuano in anticipo punti di raccolta e di incontro con i soccorsi, raggiungibili dalle ambulanze, e aree idonee all'atterraggio dell'elisoccorso, comunicandole a tutta la squadra a inizio lotto. Un componente della squadra va mandato a incontrare l'ambulanza nel punto concordato per guidarla fino al ferito, mentre un altro rimane con l'infortunato.

Le ferite da motosega e da attrezzi taglienti possono provocare emorragie gravi agli arti inferiori. La compressione diretta della ferita con garze e il bendaggio compressivo sono il primo intervento; nei casi di emorragia massiva di un arto il laccio emostatico di tipo tourniquet, posizionato a monte della ferita e annotando l'orario, può salvare la vita, ma va inserito nella dotazione solo insieme a un addestramento pratico. La cassetta della squadra forestale dovrebbe comprendere materiale per emorragie importanti, coperta isotermica e stecche per immobilizzare fratture, oltre a quanto previsto dal DM 388/2003.