Il CSP interviene durante la progettazione dell'opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte. Il suo compito principale è redigere il piano di sicurezza e coordinamento secondo l'Allegato XV e predisporre il fascicolo dell'opera con i contenuti dell'Allegato XVI. Il fascicolo non va predisposto per i lavori di manutenzione ordinaria definiti dal Testo unico dell'edilizia, DPR 380/2001.
Il valore aggiunto del CSP sta nel dialogo con il progettista: individuare scelte che eliminano rischi all'origine, come prevedere ancoraggi permanenti in copertura, solai già dimensionati per i carichi di cantiere, passaggi impiantistici accessibili senza lavori in quota, sequenze di montaggio che evitino sovrapposizioni. Un PSC scritto a progetto chiuso, quando le scelte sono ormai fatte, diventa un documento descrittivo e perde la funzione preventiva voluta dal legislatore.
Il committente deve valutare i documenti del CSP prima di bandire la gara o chiedere i preventivi, perché il PSC fa parte del contratto d'appalto e i costi della sicurezza devono essere noti agli offerenti. Per il RSPP dell'azienda committente, il momento utile per intervenire è questa fase: fornire al CSP le informazioni sui rischi dello stabilimento, le aree interdette, i vincoli produttivi, le procedure interne di emergenza e i permessi di lavoro aziendali che le imprese dovranno rispettare. Un CSP che non ha mai visitato il sito e lavora soltanto sulle tavole difficilmente coglie vincoli come pendenze, accessi stretti o reti interrate non rilevate.