B-SP3 Costruzioni · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 22/50

PSC: lavorazioni e rischi da analizzare (punto 2.2.3)

Il punto 2.2.3 dell'Allegato XV impone di suddividere l'opera in fasi di lavoro e, quando la complessità lo richiede, in sottofasi, effettuando l'analisi dei rischi presenti con riferimento all'area e all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze, escludendo quelli specifici propri dell'attività dell'impresa. La precisazione è importante: il PSC non sostituisce la valutazione dei rischi tipici del mestiere, che restano nel POS.

L'allegato elenca rischi su cui il piano deve soffermarsi in modo particolare: investimento da veicoli circolanti nell'area di cantiere, seppellimento negli scavi, caduta dall'alto, insalubrità dell'aria nei lavori in galleria, instabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria, estese demolizioni o manutenzioni dove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto, incendio o esplosione connessi a lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere, sbalzi eccessivi di temperatura, elettrocuzione, rumore, uso di sostanze chimiche.

Per ciascun rischio il PSC deve indicare scelte progettuali e organizzative, procedure, misure preventive e protettive e, se necessario, tavole e disegni tecnici esplicativi. Un esempio di buona prescrizione: «scavo per vasca di prima pioggia profondo 3 metri, realizzato con pareti armate tramite cassoni metallici; accesso solo tramite scala vincolata; mezzi a distanza dal ciglio indicata nella tavola 4». Così il PSC diventa verificabile in cantiere.