B-SP3 Costruzioni · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 23/50

Gestire le interferenze: sfasamento spaziale e temporale

Il punto 2.3 dell'Allegato XV chiede al CSP di analizzare le interferenze tra lavorazioni, anche quando sono dovute alle attività di un'unica impresa esecutrice o dei lavoratori autonomi, e di predisporre il cronoprogramma dei lavori. Per le lavorazioni interferenti il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni. Quando permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive e i DPI da adottare per ridurli al minimo.

Lo sfasamento temporale significa che due lavorazioni incompatibili non avvengono nello stesso momento nello stesso luogo: per esempio, il montaggio di lamiere grecate in copertura e l'installazione di canaline elettriche al piano sottostante. Lo sfasamento spaziale le separa fisicamente, ad esempio delimitando una zona di caduta materiali sotto il fronte di lavoro in quota e consentendo l'attività sotto solo a debita distanza.

Durante i lavori il CSE verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l'andamento dei lavori, aggiornando il piano e il cronoprogramma. Il RSPP dell'impresa deve far emergere subito i ritardi e le variazioni di sequenza, perché sono proprio questi spostamenti non comunicati a creare sovrapposizioni impreviste. Ogni variazione andrebbe comunicata per iscritto al coordinatore, anche con un semplice messaggio tracciato, prima di modificare la sequenza delle attività.