L'articolo 101 disciplina il percorso dei piani. Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il PSC a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l'esecuzione dei lavori; in caso di appalto di opera pubblica si considera adempiuto questo obbligo con la messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla gara. Prima dell'inizio dei lavori, l'impresa affidataria trasmette il PSC alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi.
Ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio POS all'impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per l'esecuzione. I lavori hanno inizio dopo l'esito positivo delle verifiche, che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall'avvenuto ricevimento.
Nella pratica il termine di 15 giorni genera tensioni: l'impresa subappaltatrice viene chiamata con due giorni di preavviso e pretende di entrare subito. La soluzione organizzativa è pianificare gli ingressi: l'affidataria comunica con anticipo al CSE l'elenco dei subappalti previsti, raccoglie POS e documenti dell'Allegato XVII prima di formalizzare l'ordine e non autorizza l'accesso finché il coordinatore non ha dato il benestare scritto. Un registro degli ingressi autorizzati, tenuto all'ufficio di cantiere, evita che il guardiano o il capocantiere facciano entrare ditte non verificate solo perché hanno un'urgenza. Anche le ditte chiamate per un solo giorno seguono lo stesso iter.