L'articolo 104-bis ha previsto l'adozione di modelli semplificati per la redazione del POS, del PSC, del fascicolo dell'opera e del piano di sicurezza sostitutivo. I modelli sono stati approvati con il Decreto Interministeriale 9 settembre 2014. Non sono obbligatori: rappresentano una struttura minima che, se compilata correttamente, consente di adempiere agli obblighi dell'Allegato XV senza produrre documenti sovrabbondanti.
Il modello semplificato di POS segue l'elenco del punto 3.2.1 e richiede di compilare in modo sintetico ogni voce: dati dell'impresa, figure, lavorazioni, attrezzature, sostanze, DPI, formazione. Non elimina la necessità di valutare i rischi delle lavorazioni, ma evita le pagine di copia normativa che non aiutano chi lavora.
Il piano di sicurezza sostitutivo, noto come PSS, riguarda i lavori pubblici in cui non è prevista la redazione del PSC perché non ricorrono i presupposti per la nomina del coordinatore. In questi casi l'appaltatore redige un piano che contiene gli stessi elementi del PSC, ad eccezione della stima dei costi della sicurezza, a cui si affianca il POS. Per il RSPP di un'impresa che lavora spesso per enti pubblici con piccoli appalti di manutenzione, il PSS è un documento ricorrente: conviene predisporre una struttura base aggiornabile per ogni intervento, curando soprattutto la parte su accessi, delimitazioni e convivenza con gli utenti. I modelli non sostituiscono il giudizio tecnico: vanno compilati sul cantiere reale.