B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 33/50

Gestire le reti di sicurezza: altezze di caduta, ancoraggi e controlli

Una rete funziona solo se la caduta resta entro i limiti per cui è stata progettata. La UNI EN 1263-2 limita l'altezza di caduta nella rete, misurata tra il piano di lavoro e la rete stessa, a non più di 6 metri, e a non più di 3 metri nella fascia vicina al bordo della rete, dove l'arresto avviene con minore capacità di deformazione. Sotto la rete deve restare uno spazio libero sufficiente per la sua freccia, privo di ostacoli contro cui la persona possa urtare.

Gli ancoraggi della fune perimetrale devono resistere ai carichi indicati dalla norma e dal fabbricante: travi prefabbricate, pilastri o tasselli verificati. La distanza tra i punti di attacco e la sovrapposizione tra reti adiacenti vanno rispettate, perché una persona può cadere proprio nella fessura tra due teli.

Le reti sono in fibra sintetica e invecchiano con l'esposizione ai raggi ultravioletti. Per questo sono spesso dotate di maglie di prova, piccoli tratti da staccare e sottoporre a test per verificare che la resistenza residua sia ancora accettabile; l'etichetta riporta la data di fabbricazione e le informazioni del fabbricante. Dopo l'arresto di una caduta o l'impatto di un oggetto pesante la rete va esaminata e, se danneggiata, sostituita. I detriti e i materiali caduti nella rete vanno rimossi regolarmente, perché ne riducono la capacità e possono ferire chi vi cade sopra. Montaggio e smontaggio delle reti, eseguiti in quota, richiedono a loro volta personale addestrato e protetto.