B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 35/50

Organizzare il lavoro sulle coperture: camminamenti, reti e regolamenti regionali

Le misure per lavorare su una copertura dalla portanza dubbia si scelgono secondo la solita gerarchia. Prima di tutto si valuta se l'intervento può essere fatto dal basso, per esempio sostituendo le lastre dall'interno con una piattaforma elevabile. Se si deve salire, si realizzano protezioni collettive: reti di sicurezza sotto la copertura, sottopalchi, coperture fisse sui lucernari con griglie o reti, parapetti lungo la gronda. Si predispongono poi camminamenti con tavole o passerelle ripartitrici che poggiano sugli elementi portanti, come travi e arcarecci, e non sulle lastre. I dispositivi anticaduta individuali completano le misure, con ancoraggi su linee vita o punti strutturali.

L'accesso alla copertura va progettato quanto il lavoro stesso: scale interne fino a un'apertura, torre scala esterna, piattaforma. Salire con una scala appoggiata alla gronda e poi scavalcare il bordo è uno dei momenti più critici.

Diverse regioni hanno emanato regolamenti che impongono, per le nuove costruzioni e per gli interventi sulle coperture esistenti, misure preventive permanenti per l'accesso, il transito e i lavori in quota, documentate in un elaborato tecnico della copertura. In Toscana la materia è disciplinata dal regolamento regionale 75/R del 2013. Il RSPP di un'impresa che lavora in più regioni deve verificare la norma locale, perché l'elaborato tecnico è spesso richiesto con il titolo edilizio e indica i dispositivi esistenti da usare.