Il montaggio di un ponteggio, l'uso di un trabattello o il trasporto di tubi lunghi vicino a una linea elettrica aerea espongono al rischio di elettrocuzione per contatto o per avvicinamento eccessivo. L'articolo 117 vieta di eseguire lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, a distanze inferiori ai limiti della tabella 1 dell'Allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori.
La tabella fissa le distanze in funzione della tensione nominale: servono almeno 3 metri per tensioni fino a 1 kV, 3,5 metri tra 1 e 30 kV, 5 metri tra 30 e 132 kV e 7 metri sopra i 132 kV. Le distanze vanno considerate tenendo conto del massimo ingombro dei materiali movimentati e dei possibili sbandamenti dei conduttori dovuti al vento.
Quando il ponteggio va montato a ridosso di una linea di bassa tensione che alimenta l'edificio, come accade spesso nei centri abitati, le misure possibili sono la richiesta al gestore di mettere fuori tensione o spostare la linea, l'installazione di protezioni isolanti eseguita dal gestore, o una diversa configurazione dell'opera provvisionale. L'iniziativa di avvolgere i conduttori con nastro o guaine da parte dell'impresa edile non è una protezione accettabile. Gli aspetti generali del rischio elettrico sono trattati nel modulo comune.