B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 39/50

Scavi a cielo aperto: tipologie e prescrizioni dell'articolo 118

Gli scavi in edilizia si distinguono per forma e funzione. Lo sbancamento asporta il terreno su un'area estesa, per esempio per realizzare un piano interrato; lo splateamento è uno scavo di grande ampiezza e modesta profondità per regolarizzare il piano di posa; lo scavo a sezione obbligata, o in trincea, è stretto e profondo, tipico della posa di condotte e fognature; il pozzo si sviluppa in verticale con sezione ridotta; il cunicolo procede in orizzontale sotto il piano campagna.

L'articolo 118 disciplina splateamento e sbancamento. Nei lavori eseguiti senza l'impiego di escavatori meccanici le pareti delle fronti di attacco devono avere un'inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti; quando la parete del fronte di attacco supera l'altezza di 1,50 metri è vietato lo scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete. Se per la natura del terreno, per piogge, infiltrazioni, gelo o disgelo si temono frane, si provvede all'armatura o al consolidamento del terreno.

Nei lavori con mezzi meccanici è vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio del fronte di attacco, e il posto di manovra dell'addetto, se il mezzo non ha cabina metallica, deve essere protetto con solido riparo. Ai lavoratori va fatto esplicito divieto di avvicinarsi alla base della parete di attacco, e la zona superiore di pericolo va almeno delimitata con segnalazioni spostabili man mano che lo scavo procede. Nel POS ogni scavo va descritto con profondità, natura del terreno e metodo di sostegno scelto.