B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 48/50

Rovesciamento e demolizione meccanica: limiti e precauzioni (art. 155)

L'articolo 155 consente la demolizione per rovesciamento, per trazione o per spinta, solo per parti di strutture aventi altezza sul terreno non superiore a 5 metri, salvo l'osservanza di leggi e regolamenti speciali e locali. La trazione o la spinta deve essere esercitata gradualmente e senza strappi, eseguita soltanto su elementi isolati dalle strutture adiacenti e con mezzi idonei; il rovesciamento per spinta con martinetti è ammesso solo per opere di altezza non superiore a 3 metri, con puntelli sussidiari contro il ritorno degli elementi smossi. Tutto il personale deve trovarsi fuori dalla zona interessata dalla caduta, con un margine che tenga conto dell'altezza e del rimbalzo dei materiali.

Oggi la maggior parte delle demolizioni avviene con mezzi meccanici: escavatori dotati di pinze, frantumatori o martelli demolitori, escavatori a braccio lungo per edifici alti, robot demolitori radiocomandati per interni e spazi ristretti. La meccanizzazione allontana l'operatore dal punto di crollo ma introduce rischi propri: proiezione di frammenti, caduta di elementi sulla cabina, che deve essere dotata di protezione contro la caduta di oggetti, instabilità del mezzo su macerie, interferenza con il personale a terra.

Il programma delle demolizioni deve indicare la distanza di sicurezza dal mezzo, la posizione del moviere quando serve, le comunicazioni con l'operatore e il divieto di presenza di persone a terra nella zona di lavoro del braccio. Le caratteristiche delle macchine sono trattate nel blocco successivo.