B-SP3 Costruzioni · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 5/50

Gru a torre: tipologie e criteri di scelta

La gru a torre è l'apparecchio di sollevamento simbolo dell'edilizia: una struttura verticale, la torre, che sostiene un braccio orizzontale o inclinabile lungo il quale scorre il carrello con il gancio. Le principali famiglie sono la gru a rotazione in alto, con ralla di rotazione posta in sommità e torre fissa, tipica dei cantieri di grandi dimensioni e altezze elevate; la gru a rotazione in basso, in cui ruota l'intera torre con la base zavorrata, molto diffusa nei cantieri residenziali; la gru automontante, che si apre e si ripiega con propri meccanismi e si trasporta su strada in un unico pezzo; la gru a braccio impennabile, indicata dove lo spazio aereo è limitato da edifici o da altre gru.

La scelta non è solo produttiva. Occorre considerare l'area da servire, il carico più gravoso con il relativo sbraccio, l'altezza sotto gancio necessaria nelle fasi finali, la presenza di edifici, strade pubbliche, linee elettriche o altre gru, la natura del terreno di appoggio, la possibilità di montaggio e smontaggio in sicurezza a fine lavori. Una gru sottodimensionata spinge gli operatori a lavorare al limite del diagramma di carico; una sovradimensionata può sorvolare inutilmente aree esterne al cantiere.

Le norme tecniche di prodotto di riferimento sono la UNI EN 14439 per le gru a torre e la serie UNI EN 13001 per i criteri di progettazione degli apparecchi di sollevamento. Il RSPP non deve calcolare la gru, ma deve pretendere che la scelta sia motivata e documentata prima del montaggio.