La stabilità di una gru a torre dipende in larga misura da ciò che sta sotto: plinto di fondazione con tirafondi annegati nel calcestruzzo, oppure telaio di base appoggiato su travi o su piastre e caricato con zavorre in blocchi di calcestruzzo. Il fabbricante indica le reazioni al suolo in servizio e fuori servizio; un tecnico abilitato deve verificare che il terreno o la struttura di appoggio siano in grado di sopportarle, redigendo un calcolo della fondazione. Vicinanza a scavi, terreni di riporto, sottoservizi o falda superficiale sono situazioni che richiedono attenzione specifica.
Le zavorre devono corrispondere per numero, peso e disposizione a quanto previsto dal manuale per quella configurazione di torre e di braccio; blocchi diversi da quelli originali, senza peso certificato, sono un problema ricorrente. Anche il contrappeso sul controbraccio va rispettato con precisione: una configurazione di braccio accorciata richiede spesso un contrappeso differente.
Il montaggio è un'operazione ad alto rischio che va affidata a personale specializzato, seguendo la sequenza del fabbricante e utilizzando un'autogru di adeguata portata per le fasi di sollevamento dei tronchi. Durante il montaggio l'area va interdetta, il lavoro in quota sulla torre e sul braccio richiede sistemi anticaduta compatibili con le scale e i punti di ancoraggio previsti dal costruttore, e il vento va monitorato costantemente. A fine montaggio l'installatore rilascia la dichiarazione di corretta installazione, che il RSPP deve acquisire prima della messa in uso.