Con il termine autogru si indica comunemente la gru mobile semovente, in grado di spostarsi su strada o in cantiere e di posizionarsi rapidamente nel punto di lavoro. Le tipologie principali sono le gru mobili su gomma per strada e fuoristrada, con braccio telescopico, impiegate per sollevamenti singoli o di breve durata; le gru mobili su cingoli, a braccio tralicciato o telescopico, usate nelle grandi opere per carichi molto pesanti e capaci di traslare con il carico in condizioni definite dal costruttore; le gru di piccola taglia, come le minigru cingolate, utili all'interno di edifici o in spazi ristretti.
Si tratta di macchine diverse dalla gru su autocarro, cioè la gru idraulica articolata montata su un camion per caricare e scaricare il proprio cassone, che ha regole d'uso e un percorso di abilitazione distinti. Anche le autogru richiedono un'abilitazione specifica per l'operatore secondo l'Accordo Stato-Regioni, oltre all'addestramento sul modello.
In edilizia l'autogru serve per montare e smontare le gru a torre, posare elementi prefabbricati, travi, pannelli di copertura, impianti in copertura, e in tutti i casi in cui l'installazione di una gru a torre non è giustificata. Proprio perché interviene per periodi brevi e spesso con nolo a caldo, l'autogru è una fonte tipica di rischio interferenziale: arriva in un cantiere già organizzato, occupa spazi e viabilità, e il suo operatore non conosce le regole interne. Un breve incontro preliminare in campo tra gruista, preposto e imbracatori riduce molto questo rischio.