B-SP3 Costruzioni · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 18/50

Stabilizzazione dell'autogru e portanza del terreno

L'autogru solleva carichi importanti solo se correttamente stabilizzata: stabilizzatori completamente estesi o nella configurazione parziale prevista dal diagramma, piedi appoggiati su piastre ripartitrici adeguate, macchina livellata entro le tolleranze del costruttore. Durante il sollevamento la reazione su un singolo stabilizzatore può raggiungere una quota molto elevata del peso totale di macchina e carico, concentrata su una superficie ridotta. Se il terreno cede, la gru si inclina, il raggio di lavoro aumenta e il momento ribaltante cresce, innescando un ribaltamento in pochi secondi.

Per questo prima del posizionamento occorre conoscere la portanza del terreno, informazione che dovrebbe essere fornita dall'impresa che ospita il sollevamento e non lasciata al colpo d'occhio dell'operatore. Le piastre ripartitrici, in materiale composito, legno o acciaio, vanno dimensionate in modo che la pressione trasmessa resti al di sotto della capacità portante. Riempimenti recenti, tombini, cavità, coperture di cunicoli, terreni saturi d'acqua dopo la pioggia sono situazioni da escludere o da verificare con un tecnico.

Particolare attenzione richiede la vicinanza ai bordi degli scavi: il piede dello stabilizzatore genera nel terreno una zona di pressione che si propaga in profondità e lateralmente, e se questa intercetta la parete dello scavo può provocarne il franamento. Il riferimento pratico è mantenere una distanza dal ciglio almeno pari alla profondità dello scavo, salvo valutazione specifica. Le armature degli scavi sono trattate nel blocco sulle opere provvisionali.