B-SP3 Costruzioni · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 20/50

Piano di sollevamento e sollevamenti critici

Per i sollevamenti ordinari basta l'organizzazione standard descritta nel POS; per quelli che superano una certa complessità serve un piano di sollevamento scritto. Sono da considerare critici i sollevamenti con carico vicino alla portata ammessa nella configurazione scelta, quelli in tandem con due gru sullo stesso carico, i sollevamenti sopra impianti in esercizio o aree occupate, quelli in prossimità di linee elettriche, la posa di elementi di forma irregolare o con baricentro incerto, i ribaltamenti di carichi da orizzontale a verticale.

Il piano di sollevamento contiene la massa del carico e di tutti gli accessori, la posizione del baricentro, il tipo di gru e la configurazione scelta con la percentuale di utilizzo rispetto alla portata, la posizione di stazionamento con le pressioni al suolo e le piastre previste, lo schema di imbracatura con gli accessori e le loro portate, il percorso del carico, l'area da interdire, i limiti di vento, i ruoli di ciascuno e il canale di comunicazione. Molte imprese stabiliscono soglie interne, ad esempio un utilizzo percentuale della portata oltre il quale il piano diventa obbligatorio.

Nel sollevamento in tandem la distribuzione dei carichi tra le due gru cambia durante il movimento e ogni macchina va dimensionata con un margine ulteriore rispetto alla quota teorica. Il piano va firmato da chi lo redige, discusso in un briefing con tutte le persone coinvolte e tenuto in cantiere. Una deviazione dal piano durante l'operazione, come un cambio di posizione della gru, richiede di fermarsi e rivalutare.