Le masse metalliche dell'impianto elettrico di cantiere, come carcasse di quadri, betoniere, gru e baraccamenti con impianti interni, devono essere collegate all'impianto di terra, realizzato con dispersori e conduttori di protezione coordinati con i dispositivi differenziali. Ai sensi del DPR 462/01 la dichiarazione di conformità dell'impianto di terra rilasciata dall'installatore equivale a omologazione e va trasmessa entro trenta giorni dalla messa in esercizio all'INAIL e all'ASL o ARPA competente, oggi attraverso il portale telematico dell'INAIL.
Per i cantieri il DPR 462/01 prevede verifiche periodiche con cadenza biennale, effettuate dall'ASL o ARPA oppure da organismi abilitati; molti cantieri si concludono prima di tale scadenza, ma quelli di lunga durata devono programmarla. Le verifiche dell'impianto da parte dell'installatore o di un tecnico, dopo modifiche o eventi come temporali violenti, restano comunque buona prassi.
Strutture metalliche di grandi dimensioni come gru a torre, ponteggi e silos possono richiedere protezione contro le scariche atmosferiche. L'esigenza va stabilita con la valutazione del rischio secondo la norma CEI EN 62305-2, che può concludere che la struttura è autoprotetta oppure che serve un collegamento a terra specifico. In presenza di temporali, indipendentemente dall'esito della valutazione, il lavoro su ponteggi, gru e coperture metalliche va sospeso. I principi generali del rischio elettrico e delle verifiche sono trattati nel modulo comune, qui interessano le particolarità del cantiere.