La maggior parte dei guasti elettrici in cantiere non nasce nei quadri ma lungo i cavi. I cavi per posa mobile devono essere di tipo adatto a uso gravoso e resistenti all'acqua e all'abrasione, come quelli con guaina in policloroprene designati H07RN-F o equivalenti; i cavi con guaina in PVC per uso domestico non sono idonei. La posa va pianificata: percorsi aerei ad altezza sufficiente sui passaggi dei mezzi, oppure interrati o protetti con canalette e passacavi carrabili negli attraversamenti, mai lasciati liberi a terra dove transitano autocarri, dumper e carriole.
Le prolunghe e gli avvolgicavo devono avere prese e spine industriali con grado di protezione adeguato. Un avvolgicavo usato con il cavo parzialmente avvolto può surriscaldarsi fino a fondere l'isolamento, perché le spire avvolte non dissipano il calore: va svolto completamente quando alimenta carichi elevati, come indicato sulla targhetta. Le giunzioni con nastro isolante, le spine sostituite con modelli domestici, le prese multiple a ciabatta sono non conformità comuni e facilmente rilevabili durante il sopralluogo.
Ogni cavo danneggiato va sostituito, non riparato in campo. È efficace prevedere un controllo visivo settimanale di cavi e prolunghe da parte di una persona designata, con contrassegno colorato periodico che indica l'avvenuto controllo: chiunque in cantiere può così riconoscere a colpo d'occhio un'attrezzatura non verificata e segnalarla al preposto.