B-SP3 Costruzioni · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 45/50

Rumore in edilizia: valutare con le banche dati

Nei cantieri la valutazione del rumore presenta difficoltà particolari: le lavorazioni cambiano di giorno in giorno, le macchine si spostano, lo stesso lavoratore usa attrezzature diverse in proporzioni variabili, e il rumore prodotto da un'impresa colpisce anche i lavoratori delle altre. Per questo il D.Lgs. 81/08 consente, all'art. 190 comma 5-bis e, per i cantieri, all'art. 103, di stimare in fase preventiva l'emissione sonora di attrezzature e macchine facendo riferimento a livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente, indicando la fonte utilizzata.

Le banche dati riconosciute, consultabili anche attraverso il Portale Agenti Fisici, riportano per numerose macchine e lavorazioni edili i livelli di esposizione misurati in condizioni reali. Il metodo pratico consiste nel definire, per ciascuna mansione, la ripartizione percentuale del tempo tra le diverse attività tipiche dell'anno, attribuire a ognuna il livello di riferimento e calcolare il livello di esposizione giornaliero o settimanale.

L'esito della valutazione deve comparire nel POS. Errore tipico è riportare un unico valore per l'intera impresa, oppure basarsi su dati generici senza verificare che le macchine effettivamente utilizzate siano paragonabili a quelle della banca dati. Quando le condizioni reali si discostano in modo significativo, ad esempio per macchine molto vecchie o lavorazioni in ambienti chiusi riverberanti, è necessaria una misura fonometrica specifica.