B-SP3 Costruzioni · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 11/50

Rimozione di coperture in cemento-amianto: la sequenza corretta

La bonifica di una copertura in lastre ondulate è l'intervento sull'amianto più frequente e somma due rischi gravi: l'esposizione a fibre e la caduta dall'alto attraverso una superficie fragile. Il piano di lavoro deve affrontarli insieme.

La prima fase è la messa in sicurezza della copertura contro lo sfondamento: reti di sicurezza sottostanti o impalcati, camminamenti ripartitori del carico, parapetti perimetrali o linee di ancoraggio. Nessun operatore deve mai camminare direttamente sulle lastre. Segue il trattamento preventivo con un prodotto incapsulante applicato a bassa pressione, che lega le fibre superficiali prima della movimentazione. Il DM 20 agosto 1999 classifica gli incapsulanti in quattro tipi: A per il ricoprimento a vista all'esterno, B a vista all'interno, C non a vista, D come ausiliario per gli interventi di rimozione.

Le lastre si smontano svitando o tagliando i ganci di fissaggio con utensili manuali, evitando rotture. Sono vietati frullini, seghe circolari, trapani ad alta velocità e qualsiasi utensile abrasivo, così come la pulizia con getti d'acqua ad alta pressione o aria compressa. Le lastre vengono calate a terra con mezzi di sollevamento, non lanciate, impilate su bancali e avvolte in teli di polietilene di adeguato spessore, sigillati ed etichettati.

Terminata la rimozione, si trattano con incapsulante anche le superfici sottostanti contaminate, come arcarecci e canali di gronda, e si procede alla pulizia con aspiratori dotati di filtro assoluto. Il materiale della gronda, spesso pieno di detriti, va considerato rifiuto contenente amianto.