B-SP3 Costruzioni · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 19/50

Ridurre la silice alla fonte: acqua e aspirazione

La misura più efficace contro la silice è impedire che la polvere arrivi nell'aria. In edilizia questo si ottiene con due tecniche principali, spesso combinate: l'abbattimento ad acqua e l'aspirazione localizzata.

Le troncatrici da cantiere e le seghe da banco per laterizi e pietra possono essere alimentate con un flusso d'acqua sulla lama, da serbatoio o da rete. L'acqua deve essere dosata correttamente: troppo poca non trattiene la polvere fine, troppa produce fanghi che, asciugandosi, rilasciano di nuovo polvere. I fanghi vanno quindi raccolti e rimossi prima che si secchino.

Dove l'acqua non è utilizzabile, ad esempio all'interno di abitazioni o vicino a impianti elettrici, si impiegano utensili con cuffia di captazione collegata a un aspiratore industriale. Per le polveri di silice l'aspiratore deve essere almeno di classe M secondo la norma di prodotto, preferibilmente di classe H, con sistema di pulizia del filtro e indicatore di portata. Un aspiratore domestico o di classe L intasa il filtro in pochi minuti e rimette in circolo le particelle fini.

Altre misure tecniche efficaci sono le macchine movimento terra e le fresatrici con cabina pressurizzata e filtrata, i martelli demolitori con nebulizzatori, gli scivoli chiusi per le macerie, la bagnatura delle piste e dei cumuli. Infine la pulizia: la scopa a secco e il soffiaggio con aria compressa vanno sostituiti con aspirazione o lavaggio. Molti di questi accorgimenti sono descritti nelle schede di buone pratiche promosse dall'accordo sociale europeo NEPSI del 2006.