Molti interventi su strade ad alto traffico vengono eseguiti di notte per ridurre i disagi alla circolazione. Il buio cambia profondamente il rischio: la percezione delle distanze peggiora, i conducenti possono essere stanchi o abbagliati, la segnaletica è visibile solo se retroriflettente e illuminata. Lo schema notturno richiede lanterne a luce gialla lampeggiante o fissa secondo le prescrizioni, dispositivi luminosi sui veicoli, indumenti ad alta visibilità in perfetto stato e un'illuminazione dell'area di lavoro che non abbagli chi arriva.
Il veicolo operativo è uno strumento di protezione. Oltre ai dispositivi lampeggianti, può essere dotato di un pannello a messaggio variabile o di un pannello luminoso con freccia che indica la direzione di deviazione. Sulle strade a scorrimento veloce si utilizzano carrelli segnaletici trainati e, in molti capitolati degli enti gestori, veicoli di protezione con attenuatore d'urto posteriore, progettati per assorbire l'impatto di un veicolo che non rallenta e proteggere gli operatori a valle.
Il posizionamento del veicolo di protezione segue una logica precisa: va collocato a monte dell'area di lavoro, a una distanza sufficiente perché, in caso di tamponamento, il suo eventuale spostamento non investa gli operatori. Le ruote sterzate verso l'esterno riducono il rischio che venga spinto verso la zona di lavoro.
Il RSPP verifica che le attrezzature indicate nel POS corrispondano a quanto effettivamente disponibile e che le batterie di lanterne e pannelli siano controllate prima di ogni turno notturno, non a metà della notte.