B-SP3 Costruzioni · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 35/50

Procedura di ingresso e lavoro nello spazio confinato

La procedura richiesta dal DPR 177 non è un documento generico, ma una sequenza operativa riferita allo specifico ambiente. Comprende di norma questi elementi. Autorizzazione all'ingresso, rilasciata dal preposto dopo le verifiche, con indicazione di chi entra, per fare cosa e per quanto tempo. Isolamento dello spazio da tutte le fonti di pericolo: chiusura e bloccaggio di valvole e paratoie, deviazione dei flussi di acque reflue, sezionamento e blocco dell'energia di pompe e agitatori. Bonifica o ventilazione, con estrattori o insufflatori collocati in modo che l'aria aspirata non provenga dallo scarico di motori.

Misura dell'atmosfera prima dell'ingresso e monitoraggio continuo durante la permanenza, con il rilevatore indossato dall'operatore all'interno. Sorvegliante esterno dedicato, che non entra per nessun motivo, mantiene il contatto vocale o visivo con chi è dentro, controlla i tempi e attiva il soccorso. Sistemi di comunicazione efficaci, anche in caso di rumore. Attrezzature elettriche idonee per ambienti conduttori ristretti e, se necessario, per atmosfere potenzialmente esplosive.

La procedura stabilisce anche le condizioni di interruzione: allarme del rilevatore, malessere, perdita di comunicazione, variazioni delle condizioni meteo come temporali che possono improvvisamente riempire collettori e camerette.

Un errore ricorrente è considerare la ventilazione sufficiente a escludere le misure: la ventilazione abbassa le concentrazioni, ma un disturbo del fondo, come il movimento di fanghi o sedimenti, può liberare nuovamente gas tossici durante il lavoro.