B-SP3 Costruzioni · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 43/50

Malore da calore in cantiere: riconoscere e intervenire

Gli addetti al primo soccorso e i preposti devono saper distinguere un lavoratore affaticato da uno in pericolo. I segnali d'allarme da non sottovalutare sono confusione, risposte incoerenti, andatura instabile, comportamento insolito come aggressività o apatia, cefalea intensa, nausea e vomito, cessazione della sudorazione o, al contrario, sudorazione profusa con pelle fredda e pallida, svenimento.

In presenza di sintomi lievi, come crampi o stanchezza intensa, il lavoratore va fatto smettere subito, portato in un luogo fresco e ombreggiato, fatto sedere o sdraiare con le gambe sollevate, aiutato a bere acqua a piccoli sorsi se è cosciente e in grado di deglutire. Non deve tornare al lavoro nella stessa giornata se i sintomi non scompaiono completamente, e va comunque informato il preposto.

Se si sospetta un colpo di calore, si chiama immediatamente il 112 e si inizia il raffreddamento senza attendere i soccorsi: togliere gli indumenti pesanti e i DPI non necessari, bagnare abbondantemente la pelle con acqua fresca, ventilare, applicare impacchi freddi su collo, ascelle e inguine. Una persona confusa o incosciente non deve ricevere liquidi per bocca; se respira ma non risponde, va posta in posizione laterale di sicurezza e sorvegliata fino all'arrivo dei soccorsi.

L'errore più pericoloso è lasciare il lavoratore che si sente male da solo nel furgone o nella baracca calda ad aspettare che passi. Il sistema del compagno serve esattamente a impedirlo. Ogni episodio va registrato come evento sentinella per rivedere le misure.