L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato cinque momenti in cui l'igiene delle mani è indispensabile: prima del contatto con il paziente, prima di una manovra asettica, dopo l'esposizione a un liquido biologico, dopo il contatto con il paziente e dopo il contatto con ciò che sta intorno al paziente. Il metodo preferito è la frizione con soluzione a base alcolica, che richiede circa venti-trenta secondi e si può eseguire al letto del residente; il lavaggio con acqua e sapone, che richiede circa quaranta-sessanta secondi, è indicato quando le mani sono visibilmente sporche e quando si assistono pazienti con Clostridioides difficile, le cui spore resistono all'alcol.
Le condizioni che rendono l'igiene efficace sono spesso trascurate: unghie corte e senza smalto o ricostruzioni, nessun anello, bracciale od orologio, maniche corte o rimboccate. Nelle RSA si osservano spesso fedi nuziali e smartphone in tasca maneggiati tra un residente e l'altro: sono veicoli di contaminazione e vanno affrontati con regole chiare e condivise.
L'adesione si misura. Il metodo di riferimento è l'osservazione diretta dei momenti, svolta da personale formato, con restituzione dei risultati al gruppo; un indicatore indiretto è il consumo di soluzione alcolica per giornate di degenza. Il RSPP può proporre questi indicatori nella riunione periodica e collegarli al programma di miglioramento: un valore di adesione basso è un segnale di rischio per i lavoratori tanto quanto per i residenti.